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GUIDA AI DISEGNI BREVETTUALI

Numerazione Figure Brevetto: Regole EPO, PCT, USPTO e UIBM

Per numerare le figure e le tavole di un brevetto occorre seguire le regole formali definite da ciascun ufficio brevetti. Le figure si numerano con numeri arabi consecutivi preceduti da «FIG», indipendentemente dalla numerazione delle tavole. Le figure parziali prendono lo stesso numero seguito da una lettera maiuscola (FIG. 1A, FIG. 1B), mentre una figura unica non deve essere numerata.

Come si applica la numerazione delle figure nei disegni brevettuali? Le figure vanno identificate da numeri arabi progressivi (FIG. 1, FIG. 2) posizionati all'esterno del disegno, separati dalla numerazione dei fogli. In presenza di viste correlate della stessa parte si utilizzano lettere maiuscole (FIG. 1A, FIG. 1B), garantendo la perfetta corrispondenza con i riferimenti citati nel testo della descrizione e nelle rivendicazioni.

Aggiornato a ottobre 2026 · Fonti consultate il 9/10/2026

Quadro comparativo delle regole di numerazione negli uffici brevetti

Ogni ufficio di proprietà industriale impone specifiche norme di forma per la numerazione delle viste (figure) e dei fogli (tavole). Sebbene la Convenzione sul Brevetto Europeo (CBE) e il Trattato di Cooperazione in materia di Brevetti (PCT) condividano molti principi, sussistono differenze sostanziali nel formato delle etichette e nella gestione dell'intestazione dei fogli.

Nella tabella sottostante sono riassunti i requisiti formali definiti dai principali uffici nazionali e internazionali.

Ufficio Brevetti Etichetta Figura Numerazione Fogli (Tavole) Figure Parziali Figura Unica
EPO (Brevetti Europei) «FIG» in numeri arabi (senza punto nelle Linee Guida) Numeri arabi al centro in alto (es. 1, 2, 3) Stesso numero + lettera maiuscola (FIG 1A, FIG 1B) Non va numerata (nessuna etichetta)
PCT (Fase Internazionale) «FIG.» o «Fig.» (non si traduce nelle fasi) Frazione al centro in alto (es. 1/3, 2/3, 3/3) Stesso numero + lettera maiuscola (Fig. 1A, Fig. 1B) Non va numerata
USPTO (Stati Uniti) «FIG.» seguito da numero arabo Frazione al centro in alto (es. 1/3, 2/3) Stesso numero + lettera (FIG. 1A, FIG. 1B) Non numerata (37 CFR 1.84(u))
UIBM (Italia) «FIG.» o «Fig.» seguita da numero arabo Numeri progressivi delle tavole Ammesse con suddivisione alfabetica Consigliabile omissione della numerazione

Le regole dell'Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO)

I requisiti formali per il deposito di disegni presso l'EPO non si basano più sulla vecchia Regola 46 CBE, che è stata soppressa dal 1° febbraio 2023. Attualmente, le disposizioni in materia sono stabilite dall'articolo 49(2) CBE e disciplinate in dettaglio dalla Decisione del Presidente dell'EPO del 7 luglio 2025 (GU EPO 2025, A49) e dalle Linee guida EPO A-IX 5.2.

In base alla normativa europea vigente:

Per approfondire la predisposizione dei disegni tecnici nel rispetto degli standard europei, consultare la nostra guida dettagliata sui requisiti dei disegni nel brevetto europeo.

Numerazione per le domande PCT e presso l'USPTO

Nelle domande internazionali di brevetto presentate tramite la procedura PCT (WIPO), la numerazione dei fogli e delle figure è regolata dalla Regola 11 PCT e dalle relative Istruzioni Amministrative.

La Regola 11.7 PCT specifica che tutti i fogli della domanda di brevetto devono essere numerati in modo continuo. Per i fogli dei disegni, la Sezione 207 delle Istruzioni Amministrative PCT richiede che la numerazione avvenga al centro del margine superiore mediante due numeri arabi separati da una barra (ad esempio 1/3, 2/3, 3/3), dove il primo indica il numero della tavola e il secondo il totale dei fogli di disegno.

In merito alle etichette delle figure, la Regola 11.13(k) PCT dispone che le figure debbano essere numerate progressivamente. Ai sensi della Regola 49.5(f) PCT, l'abbreviazione «Fig.» non necessita di alcuna traduzione nelle diverse fasi nazionali o regionali.

Negli Stati Uniti, l'ufficio brevetti (USPTO) applica norme molto simili attraverso il 37 CFR 1.84:

Regole UIBM per il brevetto italiano

In Italia, la presentazione dei disegni brevettuali presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi è regolata dall'articolo 22 del D.M. 33/2010.

L'art. 22, comma 3, stabilisce che le tavole di disegno debbano essere numerate progressivamente e che le figure in esse contenute siano contraddistinte da numeri arabi. Tali numeri devono corrispondere esattamente a quelli citati nel testo della descrizione e nelle rivendicazioni per consentire l'immediata individuazione dei segni di riferimento nel brevetto.

Figure parziali: 1A, 1B e viste di dettaglio

Quando un componente o un'invenzione di grandi dimensioni viene suddiviso su più figure o tavole differenti, si parla di figure parziali. La gestione corretta della numerazione in questi casi evita rilievi formali dagli esaminatori.

Le regole di forma stabiliscono che:

  1. Utilizzo delle lettere maiuscole: le parti che compongono una vista d'insieme completa devono recare lo stesso numero arabo seguito da una lettera maiuscola distinta (ad esempio FIG. 1A, FIG. 1B, FIG. 1C).
  2. Vista d'insieme senza suddivisione: se viene fornita una figura generale che mostra l'intero assieme prima della scomposizione, quest'ultima prenderà il numero intero (es. FIG. 1), mentre i dettagli o le viste parziali successive prenderanno i numeri arabi successivi (es. FIG. 2, FIG. 3) oppure lettere correlate.
  3. Viste di dettaglio (ingrandimenti): un dettaglio ingrandito di una parte indicata nella FIG. 1 deve essere contrassegnato come vista indipendente (es. FIG. 2) oppure identificato come FIG. 1A se rappresenta un completamento diretto della figura principale. La figura originaria deve mostrare chiaramente il cerchio del dettaglio con la lettera corrispondente.

Riordinare le figure senza rompere i rimandi nel testo

Durante la stesura della domanda di brevetto accade di frequente di dover invertire l'ordine di due figure, aggiungere una nuova vista assonometrica o eliminare una sezione ridondante. Questa modifica geometrica ha ripercussioni su tre sezioni fondamentali del testo brevettuale:

  1. La «Breve descrizione dei disegni»: dove viene elencata ciascuna figura (es. «la FIG. 1 mostra una vista in prospettiva...»).
  2. La descrizione dettagliata: in cui ciascun elemento tecnico viene citato contestualmente alla figura in cui compare.
  3. Le rivendicazioni: in cui i segni di riferimento tra parentesi richiamano le figure di supporto.

Se una figura cambia numero (ad esempio da FIG. 3 a FIG. 2), tutti i riferimenti nel testo devono aggiornarsi di conseguenza. Omettere anche un solo aggiornamento causa una discrepanza formale tra testo e disegni che l'esaminatore notificherà in fase di esame.

Aggiornamento automatico dei riferimenti alle figure nel testo brevettuale con Inklaim
Sincronizzazione automatica dei riferimenti «FIG.» tra testo e figure brevettuali.

Gli errori di numerazione più frequenti

La revisione formale delle tavole evidenzia alcuni errori ricorrenti commessi durante la preparazione manuale dei disegni:

Figure citate ma non presenti

Nel testo viene descritta una «FIG. 4» o un dettaglio «FIG. 2B», ma nelle tavole inoltrate la figura è stata eliminata o rinominata. Questo provoca un rilievo di conformità immediato.

Salti nella sequenza numerica

Passare da FIG. 1 a FIG. 3 senza che esista una FIG. 2. La numerazione deve essere strettamente consecutiva senza lacune.

Etichetta sulla figura unica

Inserire l'etichetta «FIG. 1» quando la domanda di brevetto deposita un solo foglio con un'unica figura visualizzata.

Incoerenza con i numeri di tavola

Confondere il numero della figura (FIG. 2) con il numero del foglio (Tavola 1/3), posizionando i numeri all'interno dell'area riservata ai margini dell'ufficio.

DOMANDE FREQUENTI

Domande frequenti sulla numerazione delle figure

Come si numerano le figure in un brevetto?

Le figure si numerano con numeri arabi consecutivi preceduti da «FIG» o «FIG.» (es. FIG. 1, FIG. 2). La numerazione deve seguire l'ordine in cui le figure vengono citate per la prima volta nella descrizione dell'invenzione.

Una sola figura va numerata?

No. Se la domanda di brevetto contiene una sola figura, le regole formali di EPO, USPTO e PCT stabiliscono che non si debba applicare alcuna etichetta numerica o dicitura «FIG. 1» sulla tavola.

Serve la numerazione 1/3 sui fogli per l'EPO?

No. L'EPO richiede numeri arabi consecutivi al centro del margine superiore (1, 2, 3). Il formato in frazione «1/3» è obbligatorio per le domande PCT (Regola 11.7) e USPTO, ma l'EPO lo accetta se leggibile.

Come si numerano le viste parziali 1A e 1B?

Le figure parziali che costituiscono un'unica vista d'insieme si contrassegnano con lo stesso numero arabo seguito da una lettera maiuscola (FIG. 1A, FIG. 1B). Ogni vista parziale deve mostrare chiaramente i punti di unione.

Come aiuta Inklaim nella gestione della numerazione

Gestire manualmente la numerazione delle figure e la loro concordanza con il testo richiede controlli continui ad ogni modifica del progetto. Inklaim è stato sviluppato per automatizzare questo processo e prevenire rilievi formali dagli uffici brevetti.

Attraverso la piattaforma è possibile sfruttare le funzioni dedicate alla numerazione automatica delle figure:

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