Inklaim Funzionalità Semplificazione
Semplificazione delle figure
Inklaim semplifica le figure del brevetto in due modi. Sul modello 3D scegli il livello di dettaglio e spariscono fori, smussi, raccordi e filettature piccoli, viti e rondelle. Da un DXF o da un PDF vettoriale toglie quote, testi, cartiglio, cornice, assi e tratteggi. Prima di confermare vedi in colore cosa sparisce.
In breve
Inklaim è un software web di una startup italiana nata a Torino che prepara bozze di disegni brevettuali, controllate sulle regole EPO, UIBM, USPTO, PCT, CNIPA e KIPO, a partire da modelli CAD 3D (STEP/IGES), file DXF o PDF vettoriali, foto di un oggetto, schizzi e rivendicazioni.
Il disegno di officina serve a produrre il pezzo: quote, cartiglio, ogni foro e ogni raccordo. La figura del brevetto serve a far capire l'invenzione e deve restare leggibile anche ridotta. Gran parte del lavoro del disegnatore è togliere.
Come si semplifica un disegno tecnico per un brevetto? Dal modello 3D scegli il livello di dettaglio Completo, Medio o Essenziale; da un DXF o PDF vettoriale l'importazione toglie quote, testi, cartiglio, cornice, assi e tratteggi. Inklaim non aggiunge linee, ne toglie soltanto, e ti mostra l'anteprima prima di confermare.


Le regole
Perché le regole d'ufficio chiedono figure leggibili dopo la riduzione e senza testo superfluo. Ecco le norme che pesano di più quando parti da un disegno tecnico.
| Regola | Fonte | Cosa togli dalla figura |
|---|---|---|
| Ogni dettaglio distinguibile con una riduzione lineare a 2/3 | EPO, art. 1(2)(c) GU EPO 2025 A49; Regola 11.13 PCT; USPTO, 37 CFR 1.84(k) | Raccordi, smussi e filettature piccoli, che ridotti diventano macchie |
| Niente testo, salvo poche parole chiave indispensabili | EPO, art. 1(2)(j) GU EPO 2025 A49 e Linee guida A-IX 8; Regola 11.11 PCT | Quote, note, tolleranze e scritte del cartiglio |
| Superficie utile senza cornici | EPO, art. 1(1) GU EPO 2025 A49; Regola 11.6(c) PCT | Cornice e cartiglio del foglio di officina |
| Viste senza linee di proiezione né assi | USPTO, 37 CFR 1.84(h) | Assi e linee di mezzeria |
| Il tratteggio non deve coprire i numeri di riferimento | EPO, art. 1(2)(b) GU EPO 2025 A49 | I tratteggi di officina, da rifare solo dove servono |
| Tavole senza diciture, salvo quelle necessarie e l'eventuale scala | UIBM, prassi delle Camere di commercio (guida CCIAA di Genova) | Scritte e indicazioni non necessarie |
Fonti: Decisione del Presidente EPO del 7/7/2025, GU EPO 2025 A49, Linee guida EPO A-IX 8, Regola 11 PCT, 37 CFR 1.84, guida CCIAA di Genova (fonte secondaria). Approfondisci nella guida ai requisiti dei disegni del brevetto europeo.
Aggiornato a ottobre 2026
Dal modello 3D
Quando ricavi le viste da un file STEP o IGES scegli quanto dettaglio tenere. Con Essenziale spariscono fori, smussi, raccordi e filettature piccoli, e le minuterie come viti e rondelle. Le misure sotto cui un elemento conta come piccolo sono regolabili.
Le viste semplificate vanno poi sulla tavola alla stessa scala: lo spiega la pagina sulle tavole da modelli 3D →

Da DXF o PDF
Importi il disegno tecnico che l'ufficio tecnico ti ha già mandato. Inklaim riconosce e toglie ciò che in una figura di brevetto non va.
Prima di confermare vedi in colore la parte tolta, con il conteggio per tipo, e come resterà ogni vista. Se qualcosa doveva restare, lo vedi subito.
Funziona con DXF e PDF vettoriali. I file DWG si salvano prima in DXF dal programma CAD.
La geometria resta quella del disegno originale: Inklaim non la ridisegna e non la corregge. Le figure ripulite entrano nella pratica come le altre, con numeri di riferimento e controlli.



Oggetti ripetuti
I disegni dei clienti arrivano spesso con centinaia di oggetti che al brevetto non servono: fori, rondelle, staffe, paletti, disegnati come linee sciolte, senza livelli né blocchi. Scegli un esempio e Inklaim trova tutte le copie.


Dall'esempio, tutte le copie nella figura, anche ruotate o specchiate, della stessa misura. Poi Canc le elimina.
«Seleziona simili» per le forme quasi uguali; il filtro per tipo, misura sul foglio e nel disegno, area.
Scrivi cosa selezionare: l'AI indica un esempio o un filtro, l'editor trova le copie. Nulla viene eliminato senza di te.
Nell'editor
Quello che la semplificazione automatica non decide da sola lo rifinisci nell'editor delle figure, in millimetri.


Cancelli o tagli un tratto di un tracciato senza toccare il resto della figura.
Dividi un tracciato in pezzi da trattare a parte, o ricomponi linee spezzate.
Un cursore regola quanto semplificare i tracciati. La cronologia delle versioni, con anteprima e ripristino, tiene ogni passaggio.
Il confronto
Le figure pulite passano poi dal controllo di congruenza, che confronta numeri di riferimento e misure tra le viste di tutta la pratica.
Il video
Il video dura 5 minuti e 10 secondi; la semplificazione delle figure, dal 3D e dal DXF, è il primo dei cinque lavori mostrati.
Questo è Inklaim, l'ufficio disegni per lo studio brevettuale. Prepara le tavole per il deposito da ciò che lo studio ha già: il modello 3D del cliente, il disegno tecnico, le rivendicazioni.
Oggi le figure sono la parte più artigianale della pratica: ore per ridisegnare viste che esistono già, regole d'ufficio simili ma non identiche, e basta un numero sbagliato per un rilievo.
I disegnatori ci hanno indicato cinque lavori da alleggerire. Vediamoli nell'app.
Uno: semplificare le figure.
Dal modello 3D del cliente scegli il livello di dettaglio. Con «Essenziale» spariscono fori, smussi e raccordi piccoli, e le filettature. E viti e rondelle si tolgono da sole. Ecco la stessa vista: a sinistra completa, a destra essenziale.
Lo stesso vale per il disegno di officina, in DXF o PDF vettoriale. Quote, scritte, cartiglio, assi e tratteggi spariscono da soli. Prima di confermare vedi in colore che cosa sparisce, e come resterà ogni vista.
E se il disegno del cliente è pieno di oggetti uguali, come questi trecento fori? Ne scegli uno, e «Seleziona uguali» trova tutte le copie, anche ruotate o specchiate. Controlli la selezione, e le elimini in un colpo. Con l'AI, quando è attiva, basta scriverlo: «tutte le staffe lungo la guida».
Due: le tavole dal modello 3D.
Carichi il file STEP e scegli le viste, anche assonometria ed esploso. Per la sezione scegli il piano su un'anteprima: la linea A-A compare da sola. E più viste nella stessa tavola, alla stessa scala; l'esploso va su una tavola sua.
Ecco una tavola generata così. Già impaginata, con quattro viste alla stessa scala. Le parti hanno il numero già usato nel testo della domanda. E la tavola resta modificabile, anche in AutoCAD.
E se il cliente ha solo l'oggetto? Bastano due o tre foto. Inklaim stacca l'oggetto dallo sfondo e propone le linee: con un clic tieni quelle vere. Con l'AI, quando è attiva, separa lei gli spigoli dai riflessi e dà un nome alle parti. Un disegno per ogni foto, con gli stessi numeri. E per gli oggetti torniti, dalle foto nasce un modello 3D, con l'accordo misurato su ogni foto.
Tre: viste coerenti tra loro.
Il Controllo confronta tutte le figure della pratica, e il testo. Trova lo stesso numero usato per parti diverse, o la stessa parte con numeri diversi. Segnala le figure citate che non esistono, o fuori ordine. Controlla le misure tra le viste: qui una è più stretta del dieci per cento. E da ogni avviso vai dritto al punto da correggere.
Quattro: la numerazione automatica.
Sposti una figura, e le altre cambiano numero. Prima di salvare, Inklaim mostra ogni riferimento del testo che cambia. E scegli tu quali aggiornare. Se annulli, resta tutto com'era.
«Rinumera tutto» riassegna i numeri nell'ordine in cui compaiono le parti, anche con lo schema dello studio, per esempio solo numeri pari. Cambiano insieme figure, descrizione e rivendicazioni, e se serve si annulla subito dopo.
Cinque: i testi nei disegni.
Tutte le scritte delle figure sono in un'unica tabella, con le traduzioni accanto. Le parole si cercano e si sostituiscono su tutte le figure insieme, e prima di confermare vedi ogni modifica, figura per figura. Con l'AI, quando è attiva, si traducono seguendo il glossario della pratica e le rivendicazioni.
E dalle rivendicazioni di metodo, il diagramma di flusso è pronto in pochi secondi. Con i passi già numerati, S100, S102, e così via. Senza AI, direttamente dal testo; e poi si modifica come un disegno normale.
Quando la tavola è pronta, la esporti per il deposito. Scegli l'ufficio, e fogli, margini ed etichette seguono le sue regole. Anche per la Cina e la Corea, con le immagini per il deposito telematico. Poi la lingua dei testi: il disegno resta uno solo, e i numeri non cambiano.
Pratiche, file e backup sono conservati nell'Unione europea, e l'AI lavora in Europa. L'AI è facoltativa, e quando lavora è sempre dichiarata. E nessuna linea è inventata: arriva dal modello, dal disegno, dallo schizzo o dalle foto.
Vi proponiamo una prova di quattro settimane, con un gruppo da tre a sei disegnatori e consulenti, su pratiche già depositate e pubblicate, rifatte con Inklaim. Insieme misuriamo il tempo risparmiato e la qualità delle tavole.
Proviamola su brevetti veri. Se vi interessa, scegliamo insieme le tre pratiche e partiamo.
Domande frequenti
Togli solo ciò che decidi tu. Le misure del livello di dettaglio sono regolabili, ogni parte si mostra o si nasconde, e l'anteprima mostra in colore cosa sparisce. Con la cronologia delle versioni torni a una versione precedente.
Non direttamente: salvi il DWG in DXF dal tuo programma CAD e poi lo importi. Allo stesso modo i file nativi di SolidWorks, Inventor o Creo si esportano prima in STEP o IGES.
No. Semplificazione e importazione 2D sono deterministiche: Inklaim toglie elementi dal modello o dal disegno e non ne inventa di nuovi. L'AI è facoltativa: lavora sui testi e, con «Seleziona con l'AI», indica soltanto cosa selezionare.
Le poche parole chiave ammesse le aggiungi nell'editor. Inklaim segnala il testo non indispensabile con la regola di ogni ufficio e lo trasforma in numero di riferimento con un clic: vedi la pagina sui testi nei disegni.
Il pilota
Nel pilota di 4 settimane, da 3 a 6 persone del tuo studio rifanno con Inklaim le tavole di 3 brevetti già pubblicati e confrontiamo insieme tempi e qualità. Si parte dopo un accordo di riservatezza.