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Guida tecnica alla messa in tavola

Messa in tavola brevetto da STEP e IGES: la guida completa

Per eseguire la messa in tavola brevetto a partire da un modello 3D STEP o IGES si estraggono dal CAD le viste ortogonali, assonometriche, le sezioni e gli esplosi al tratto, per poi disporle su tavole A4 rispettando i margini, i caratteri e le regole di forma degli uffici brevetti.

Come si fa la messa in tavola di un brevetto da file 3D? La messa in tavola brevettuale converte i solidi CAD (STEP o IGES) in figure vettoriali 2D a tratti neri su fondo bianco. Differisce dal disegno meccanico per l'assenza di quote, tolleranze, cartiglio e linee di costruzione, concentrandosi sull'evidenziare i dettagli tecnici rivendicati e sull'applicazione di segni di riferimento numerici coerenti tra figure e descrizione.

Aggiornato a ottobre 2026 · Fonti primarie consultate il 9 ottobre 2026

Messa in tavola: cosa cambia per un brevetto

Se ti occupi abitualmente di progettazione meccanica, la parola «messa in tavola» evoca quote tollerate, rugosità superficiali, cartigli aziendali, distinte base e indicazioni di saldatura. Nei disegni destinati a una domanda di brevetto, tutte queste informazioni devono essere rimosse.

I disegni brevettuali servono a chiarire le caratteristiche dell'invenzione rivendicate nel testo della domanda. Gli uffici brevetti richiedono tavole pulite, tracciate a linea continua con inchiostro nero denso e uniforme, prive di annotazioni dimensionali non indispensabili.

Quando si lavora su modelli 3D esportati in formati neutri come STEP o IGES (utilizzati comunemente da software come SolidWorks, Inventor, Creo o Siemens NX), il punto di partenza è un solido tridimensionale ricco di dettagli costruttivi. Convertire quel modello in una tavola brevettuale richiede una scelta accurata delle viste, un'eliminazione dei dettagli superflui e un posizionamento rigoroso delle figure all'interno dell'area utile del foglio.

Le regole di forma dei principali uffici brevetti

Le regole sulla disposizione grafica variano a seconda della giurisdizione di deposito. È fondamentale applicare le specifiche corrette fin dall'inizio della messa in tavola:

Quali viste servono

Il modello STEP contiene l'intera geometria 3D. Per descrivere l'invenzione al disegnatore, al mandatario e all'esaminatore dell'ufficio brevetti, è necessario selezionare un insieme minimo ma completo di figure (FIG. 1, FIG. 2, FIG. 3...).

Viste ortogonali e sezione A-A ricavate da un file STEP 3D
Proiezione al tratto e sezione A-A estrapolate da un modello 3D STEP all'interno dell'editor di Inklaim.

Le viste più utilizzate nelle tavole brevettuali comprendono:

  1. Vista principale (assonometria o prospettiva): di norma identificata come FIG. 1, mostra l'oggetto da un'angolazione tridimensionale (es. assonometria isometrica o cavaliera) offrendo una visione d'insieme del dispositivo montato.
  2. Viste ortogonali (proiezioni ortografiche): viste frontale, dall'alto, dal basso e laterali. Consentono di esaminare le proporzioni esatte degli elementi da orientamenti definiti.
  3. Sezioni e spaccati (es. Sezione A-A): indispensabili quando la soluzione tecnica risiede all'interno dell'invenzione (meccanismi di scatto, condotti di fluido, incastri). La linea di piano della sezione viene tracciata sulla vista di riferimento con estremità frecciate e lettere maiuscole (A-A, B-B). Nelle pratiche destinate all'EPO, le estremità della linea di sezione possono portare un numero romano (es. I-I), come indicato nelle Linee guida EPO A-IX 7.3.1. Le parti sezionate devono essere evidenziate da un tratteggio inclinato regolare.
  4. Viste esplose: se l'invenzione verte su una combinazione o su un metodo di montaggio di più elementi, la vista esplosa mostra i singoli componenti distanziati lungo gli assi di assemblaggio.
  5. Dettagli ingranditi: quando un componente è troppo piccolo per essere compreso nella vista generale, viene racchiuso in un cerchio tratteggiato o continuo sulla figura principale e riprodotto in una figura dedicata con un fattore di ingrandimento esplicito (es. scala 2:1 o 5:1).

Nota sulle linee nascoste: nei disegni tecnici industriali si utilizzano le linee tratteggiate per rappresentare gli spigoli non visibili. Nelle normative EPO o PCT non esiste una regola esplicita che ne imponga o ne vieti categoricamente l'uso; tuttavia, per mantenere la figura chiara ed evitare sovrapposizioni confusionarie di tratteggi, è preferibile ricorrere a una vista in sezione A-A piuttosto che affollare una proiezione esterna di linee nascoste.

Impaginare più figure sulla stessa tavola

Un errore frequente di chi proviene dal CAD meccanico è inserire una sola vista al centro di un foglio A4 gigante, sprecando spazio e moltiplicando il numero complessivo di tavole. La prassi brevettuale incentiva l'ottimizzazione degli spazi.

È del tutto lecito e consigliato posizionare più figure (es. FIG. 1, FIG. 2, FIG. 3) su una singola tavola A4, purché rimangano nettamente separate tra loro da uno spazio sufficiente e non ci siano dubbi su quale sia l'etichetta appartenente a ciascuna vista.

Tavola brevettuale A4 con più figure impaginate alla stessa scala

Esempio di tavola brevettuale stampabile in formato A4 con disposizioni multiple della stessa scala e indicazioni dei segni di riferimento.

Nel disporre le figure sulla tavola occorre seguire questi principi:

Semplificare prima di impaginare

I modelli 3D STEP generati dai reparti di progettazione contengono l'esatta geometria produttiva: raccordi di raggio 0,5 mm, smussi di imbocco, scarichi di filetto, zigrinature, filettature metriche e minuteria di fissaggio (viti, rosette, rondelle). Se proiettati direttamente al tratto 2D, questi elementi producono centinaia di linee sottili ravvicinate che in fase di stampa o scansione si trasformano in macchie nere illeggibili.

Confronto livello di dettaglio CAD ed estrazione di disegno brevettuale pulito
Differenza tra proiezione CAD standard con linee di raccordo (a sinistra) e pulizia vettoriale per tavola brevettuale (a destra).

Prima di collocare le viste sulla tavola brevettuale, è indispensabile eseguire una semplificazione geometrica:

Per maggiori dettagli sul processo di pulizia delle linee e sui criteri di conversione 2D, puoi fare riferimento alla pagina dedicata alla semplificazione delle figure del brevetto.

Il processo operativo in 5 passi

Di seguito la procedura standard per effettuare la messa in tavola di una domanda di brevetto partendo dal file 3D neutro:

  1. Carichi il file STEP o IGES Importi l'assieme o il solido 3D. Se il modello contiene corpi multipli, puoi selezionare quali componenti mantenere visibili e quali nascondere prima della proiezione.
  2. Scegli ed estrai le viste Selezioni le proiezioni necessarie: vista principale in assonometria, proiezioni ortogonali, eventuali piani di taglio per sezioni A-A o dettagli ingranditi.
  3. Imposti il livello di dettaglio Filtri la complessità visiva togliendo smussi piccolissimi, linee di raccordo tangenti e minuterie di fissaggio secondarie per ottenere contorni netti al tratto nero.
  4. Impagini sulle tavole A4 Disponi le viste sui fogli verificando il rispetto dell'area utile e dei margini prescritti dall'ufficio di riferimento (EPO, UIBM, PCT o USPTO). Inserisci i segni di riferimento numerici in modo chiaro.
  5. Esporti il PDF per il deposito Generi le tavole definitive in formato vettoriale PDF/A o TIFF bianco e nero a 300 dpi, pronti per l'invio telematico, mantenendo la possibilità di scaricare i sorgenti DXF a livelli.

Confronto dei requisiti formali tra uffici brevetti

La seguente tabella riassume i principali requisiti geometrici e di impaginazione da applicare durante la messa in tavola a seconda dell'ufficio brevetti destinatario:

Ufficio Brevetti Formato Foglio Margini Minimi (mm)
(Alto / Sinistra / Destra / Basso)
Altezza Minima Caratteri Riferimento Normativo
EPO (Europeo) A4 (29,7 × 21 cm) 25 / 25 / 15 / 10 0,32 cm (3,2 mm) Regola 49(2) CBE · Decisione GU EPO 2025, A49
UIBM (Italia) A4 (29,7 × 21 cm) 25 / 25 / 25 / 25 3,2 mm (consigliato) Art. 22 D.M. 33/2010
PCT (Internazionale) A4 (29,7 × 21 cm) 25 / 25 / 15 / 10 3,2 mm Regole 11.6 e 11.13 PCT
USPTO (Stati Uniti) A4 oppure Letter 25 / 25 / 15 / 10 3,2 mm 37 CFR 1.84
FAQ

Domande frequenti sulla messa in tavola

Come si converte un file STEP in disegni brevettuali?

Per convertire un file STEP o IGES in disegni brevettuali occorre estrarre dal modello 3D le viste al tratto (ortogonali, assonometriche, sezioni ed esplosi), rimuovere i dettagli costruttivi non rivendicati come raccordi piccolissimi o filettature, aggiungere i segni di riferimento (numeri) e disporre le figure su fogli A4 rispettando i margini e le regole dell'ufficio brevetti di destinazione.

Quali viste servono per descrivere un'invenzione?

Le viste necessarie dipendono dal tipo di prodotto. Di norma si parte da una vista generale (assonometria o prospettiva) per comprendere l'oggetto, seguita da viste ortogonali per mostrare le proporzioni, da una o più sezioni (es. sezione A-A) per svelare i meccanismi interni e da viste esplose se l'invenzione riguarda un assieme di più componenti.

Si possono mettere più figure sulla stessa tavola?

Sì, tutti i principali uffici brevetti (EPO, UIBM, PCT, USPTO) consentono di disporre più figure sulla stessa tavola A4, purché siano ben separate tra loro, identificate da etichette chiare (es. FIG. 1, FIG. 2) e disposte senza spreco di spazio. All'EPO le figure ruotate devono avere la parte superiore rivolta verso sinistra.

È necessario mostrare gli spigoli nascosti con linee tratteggiate?

Non è un obbligo di legge. All'EPO e al PCT non esiste una norma che imponga il tratteggio delle linee nascoste. Per evitare di appesantire il disegno ed eliminare dubbi di interpretazione, si preferisce sostituire le linee nascoste con una vista in sezione A-A o con un dettaglio ingrandito della parte interna.

Come aiuta Inklaim nella messa in tavola

Inklaim è il software web sviluppato a Torino specificamente per automatizzare e velocizzare le operazioni di messa in tavola delle domande di brevetto a partire da modelli CAD tridimensionali. Per comprendere tutte le opzioni di integrazione con i software di progettazione, puoi consultare la panoramica sulle tavole del brevetto da modelli 3D STEP e IGES.

Con Inklaim è possibile:

Inklaim affianca i disegnatori degli studi di proprietà industriale ed i consulenti in brevetti, preparando una bozza impaginata e controllata sulle regole formali che il professionista può revisionare ed approvare in totale sicurezza.

Strumento gratuito, senza account

Hai già le tavole? Controllale in pochi secondi

Carichi il PDF o l'immagine delle tavole e il controllo gratuito di Inklaim elenca, ufficio per ufficio, che cosa non rispetta formato A4, margini, colore, spessore delle linee e altezza delle scritte: EPO, PCT, UIBM, USPTO, CNIPA e KIPO. Senza AI, e il file non viene conservato.

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