Messa in tavola: cosa cambia per un brevetto
Se ti occupi abitualmente di progettazione meccanica, la parola «messa in tavola» evoca quote tollerate, rugosità superficiali, cartigli aziendali, distinte base e indicazioni di saldatura. Nei disegni destinati a una domanda di brevetto, tutte queste informazioni devono essere rimosse.
I disegni brevettuali servono a chiarire le caratteristiche dell'invenzione rivendicate nel testo della domanda. Gli uffici brevetti richiedono tavole pulite, tracciate a linea continua con inchiostro nero denso e uniforme, prive di annotazioni dimensionali non indispensabili.
Quando si lavora su modelli 3D esportati in formati neutri come STEP o IGES (utilizzati comunemente da software come SolidWorks, Inventor, Creo o Siemens NX), il punto di partenza è un solido tridimensionale ricco di dettagli costruttivi. Convertire quel modello in una tavola brevettuale richiede una scelta accurata delle viste, un'eliminazione dei dettagli superflui e un posizionamento rigoroso delle figure all'interno dell'area utile del foglio.
Le regole di forma dei principali uffici brevetti
Le regole sulla disposizione grafica variano a seconda della giurisdizione di deposito. È fondamentale applicare le specifiche corrette fin dall'inizio della messa in tavola:
- Brevetto Europeo (EPO): i requisiti per le tavole non sono più disciplinati dalla vecchia Regola 46 CBE (soppressa dal 1° febbraio 2023), ma sono fissati dalla Regola 49(2) CBE e specificati nella Decisione del Presidente dell'EPO del 7 luglio 2025 (GU EPO 2025, A49). L'area utile di un foglio A4 (29,7 × 21 cm) è di 26,2 × 17 cm, con margini minimi pari a: 2,5 cm in alto, 2,5 cm a sinistra, 1,5 cm a destra e 1,0 cm in basso. Le cifre e i segni di riferimento devono avere un'altezza minima di 0,32 cm per garantire la leggibilità anche in caso di riduzione a due terzi. Per approfondire l'argomento, puoi consultare la nostra guida ai requisiti dei disegni nel brevetto europeo EPO.
- Brevetto Italiano (UIBM): ai sensi dell'art. 22 del D.M. 33/2010, tutti i margini del foglio A4 devono misurare almeno 2,5 cm su ogni lato. Le tavole per il deposito telematico richiedono il formato PDF/A. Maggiori dettagli sono disponibili nella guida ai disegni del brevetto italiano UIBM.
- Domanda Internazionale PCT: la Regola 11 PCT (in particolare le regole 11.6, 11.11 e 11.13) stabilisce margini minimi uguali a quelli EPO (2,5 cm in alto e a sinistra, 1,5 cm a destra, 1,0 cm in basso) e richiede che le pagine siano numerate in modo progressivo al centro del margine superiore (es. «1/3», «2/3»).
- Brevetto USA (USPTO): l'articolo 37 CFR 1.84 impone margini di 2,5 cm in alto e a sinistra, 1,5 cm a destra e 1,0 cm in basso su fogli A4 o Letter. L'USPTO vieta le linee di proiezione che collegano viste diverse e richiede che nelle viste esplose le parti separate siano racchiuse o collegate da una linea tratteggiata fine di riassemblaggio (37 CFR 1.84(h)).
Quali viste servono
Il modello STEP contiene l'intera geometria 3D. Per descrivere l'invenzione al disegnatore, al mandatario e all'esaminatore dell'ufficio brevetti, è necessario selezionare un insieme minimo ma completo di figure (FIG. 1, FIG. 2, FIG. 3...).
Le viste più utilizzate nelle tavole brevettuali comprendono:
- Vista principale (assonometria o prospettiva): di norma identificata come FIG. 1, mostra l'oggetto da un'angolazione tridimensionale (es. assonometria isometrica o cavaliera) offrendo una visione d'insieme del dispositivo montato.
- Viste ortogonali (proiezioni ortografiche): viste frontale, dall'alto, dal basso e laterali. Consentono di esaminare le proporzioni esatte degli elementi da orientamenti definiti.
- Sezioni e spaccati (es. Sezione A-A): indispensabili quando la soluzione tecnica risiede all'interno dell'invenzione (meccanismi di scatto, condotti di fluido, incastri). La linea di piano della sezione viene tracciata sulla vista di riferimento con estremità frecciate e lettere maiuscole (A-A, B-B). Nelle pratiche destinate all'EPO, le estremità della linea di sezione possono portare un numero romano (es. I-I), come indicato nelle Linee guida EPO A-IX 7.3.1. Le parti sezionate devono essere evidenziate da un tratteggio inclinato regolare.
- Viste esplose: se l'invenzione verte su una combinazione o su un metodo di montaggio di più elementi, la vista esplosa mostra i singoli componenti distanziati lungo gli assi di assemblaggio.
- Dettagli ingranditi: quando un componente è troppo piccolo per essere compreso nella vista generale, viene racchiuso in un cerchio tratteggiato o continuo sulla figura principale e riprodotto in una figura dedicata con un fattore di ingrandimento esplicito (es. scala 2:1 o 5:1).
Nota sulle linee nascoste: nei disegni tecnici industriali si utilizzano le linee tratteggiate per rappresentare gli spigoli non visibili. Nelle normative EPO o PCT non esiste una regola esplicita che ne imponga o ne vieti categoricamente l'uso; tuttavia, per mantenere la figura chiara ed evitare sovrapposizioni confusionarie di tratteggi, è preferibile ricorrere a una vista in sezione A-A piuttosto che affollare una proiezione esterna di linee nascoste.
Impaginare più figure sulla stessa tavola
Un errore frequente di chi proviene dal CAD meccanico è inserire una sola vista al centro di un foglio A4 gigante, sprecando spazio e moltiplicando il numero complessivo di tavole. La prassi brevettuale incentiva l'ottimizzazione degli spazi.
È del tutto lecito e consigliato posizionare più figure (es. FIG. 1, FIG. 2, FIG. 3) su una singola tavola A4, purché rimangano nettamente separate tra loro da uno spazio sufficiente e non ci siano dubbi su quale sia l'etichetta appartenente a ciascuna vista.
Esempio di tavola brevettuale stampabile in formato A4 con disposizioni multiple della stessa scala e indicazioni dei segni di riferimento.
Nel disporre le figure sulla tavola occorre seguire questi principi:
- Orientamento del foglio: le tavole si leggono normalmente in verticale (portrait). Se una figura è particolarmente larga, può essere orientata in orizzontale (landscape). In tal caso, ai sensi dell'art. 1(2)(h) della Decisione EPO GU EPO 2025 A49, la figura deve essere ruotata in modo che la sua parte superiore sia rivolta verso il lato sinistro del foglio.
- Stessa scala per figure correlate: quando si affiancano proiezioni ortogonali della stessa struttura (es. vista frontale e vista dall'alto), la scala deve rimanere rigorosamente identica per non distorcere la percezione delle dimensioni relative.
- Numerazione delle tavole: ogni foglio reca al centro del margine superiore la propria numerazione espressa come frazione sul totale delle tavole (es. «1/4», «2/4»). Per la gestione della numerazione progressiva, puoi approfondire come funziona la numerazione automatica delle figure FIG. nei brevetti.
Semplificare prima di impaginare
I modelli 3D STEP generati dai reparti di progettazione contengono l'esatta geometria produttiva: raccordi di raggio 0,5 mm, smussi di imbocco, scarichi di filetto, zigrinature, filettature metriche e minuteria di fissaggio (viti, rosette, rondelle). Se proiettati direttamente al tratto 2D, questi elementi producono centinaia di linee sottili ravvicinate che in fase di stampa o scansione si trasformano in macchie nere illeggibili.
Prima di collocare le viste sulla tavola brevettuale, è indispensabile eseguire una semplificazione geometrica:
- Rimozione delle linee di tangenza e raccordi: eliminate le linee generate dal raccordo tra superfici curve e piane dove non vi sia uno spigolo vivo.
- Eliminazione delle filettature: sostituite l'elica o la rappresentazione tridimensionale del filetto con la rappresentazione simbolica semplificata (linea sottile concentrica o parallela) o con contorni cilindrici lisci.
- Filtraggio della minuteria commerciale: le viti di bloccaggio e le rondelle non oggetto della rivendicazione vanno nascoste o sostituite con profili essenziali, affinché l'attenzione si concentri esclusivamente sulle caratteristiche inventive.
Per maggiori dettagli sul processo di pulizia delle linee e sui criteri di conversione 2D, puoi fare riferimento alla pagina dedicata alla semplificazione delle figure del brevetto.
Il processo operativo in 5 passi
Di seguito la procedura standard per effettuare la messa in tavola di una domanda di brevetto partendo dal file 3D neutro:
- Carichi il file STEP o IGES Importi l'assieme o il solido 3D. Se il modello contiene corpi multipli, puoi selezionare quali componenti mantenere visibili e quali nascondere prima della proiezione.
- Scegli ed estrai le viste Selezioni le proiezioni necessarie: vista principale in assonometria, proiezioni ortogonali, eventuali piani di taglio per sezioni A-A o dettagli ingranditi.
- Imposti il livello di dettaglio Filtri la complessità visiva togliendo smussi piccolissimi, linee di raccordo tangenti e minuterie di fissaggio secondarie per ottenere contorni netti al tratto nero.
- Impagini sulle tavole A4 Disponi le viste sui fogli verificando il rispetto dell'area utile e dei margini prescritti dall'ufficio di riferimento (EPO, UIBM, PCT o USPTO). Inserisci i segni di riferimento numerici in modo chiaro.
- Esporti il PDF per il deposito Generi le tavole definitive in formato vettoriale PDF/A o TIFF bianco e nero a 300 dpi, pronti per l'invio telematico, mantenendo la possibilità di scaricare i sorgenti DXF a livelli.
Confronto dei requisiti formali tra uffici brevetti
La seguente tabella riassume i principali requisiti geometrici e di impaginazione da applicare durante la messa in tavola a seconda dell'ufficio brevetti destinatario:
| Ufficio Brevetti | Formato Foglio | Margini Minimi (mm) (Alto / Sinistra / Destra / Basso) |
Altezza Minima Caratteri | Riferimento Normativo |
|---|---|---|---|---|
| EPO (Europeo) | A4 (29,7 × 21 cm) | 25 / 25 / 15 / 10 | 0,32 cm (3,2 mm) | Regola 49(2) CBE · Decisione GU EPO 2025, A49 |
| UIBM (Italia) | A4 (29,7 × 21 cm) | 25 / 25 / 25 / 25 | 3,2 mm (consigliato) | Art. 22 D.M. 33/2010 |
| PCT (Internazionale) | A4 (29,7 × 21 cm) | 25 / 25 / 15 / 10 | 3,2 mm | Regole 11.6 e 11.13 PCT |
| USPTO (Stati Uniti) | A4 oppure Letter | 25 / 25 / 15 / 10 | 3,2 mm | 37 CFR 1.84 |